La Venere di Cirene RUBATA dai libici (con la complicità del nostro presidente del Consiglio…)

Bruttissimo risveglio questa mattina per tutti gli italiani… le notizie d’agenzia confermano che Silvio Berlusconi, nell’ennesimo viaggio alla Canossa della quarta sponda (ex colonia italiana di Libia, al secolo) ha portato seco come parte del riscatto pagato dal nostro Paese alla rinnovellata pirateria saracena di Tripoli, la VENERE DI CIRENE.

Un capolavoro di epoca ellenistica, secondo gli organi di stampa ignoranti o in malafede (o tutti e due i casi, plausibilmente) TRAFUGATA dagli italiani nel 1913.

Già, peccato che nel 1913 la Cirenaica fosse legalmente territorio sottoposto alla sovranità del Regno d’Italia, riconosciuto da amici e nemici come tale. Che non vi fosse alcuna autorità statuale alternativa a quella italiana che potesse reclamare una proprietà sulla statua.

Inoltre secondo qualche giudice il cui osso cranico è evidentemente pieno d’altro che non la materia grigia, la Venere di Cirene sarebbe “patrimonio del retaggio culturale libico”. Ora, cari lettori, a voi il giudizio su questo “retaggio culturale”

Questa invece è una foto che rappresenta la tipica donna libica secondo i tipici costumi libici del periodo di poco successivo al ritrovamento della Venere (al centro una bambina italiana, non vi confondete! quelle libiche sono quelle sotto i lenzuoli, anche se non è Halloween):

Qualcuno riesce a notare una differenza?

L’aver messo nelle mani dei pirati saraceni di Tripoli questo tesoro dell’Arte e questo pegno della pietà religiosa degli antichi greci e romani di Cirene è un gesto stupido, sacrilego, umiliante.

E spiace che un governo che – a parole – si dichiara nazionale, calpesti così il diritto dell’Italia a ciò che è suo, cedendo ai ricatti di un volgare predone saraceno, per procacciarsi ad un prezzo migliore il suo petrolio.

2 Risposte a “La Venere di Cirene RUBATA dai libici (con la complicità del nostro presidente del Consiglio…)”

  1. Barbieri Rosario Dice:

    Trovo il commento eccellente e vado oltre.
    I pirati tripolini, tra i peggiori del Mediterraneo, hanno impestato le nostre coste sarde, toscane, siciliane, calabresi, campane etc, saccheggiano, stuprando, uccidendo e portandosi via donne e bambini e adutlti che poi vendevano al mercato.
    Questo sino in pratica all’unità d’Italia.
    Sicuramente gli italiani avranno le loro colpe, ma ricordiamo en passant che la guerra venne fatta alla Turchia ed i libici non erano non solo indipendenti ma nemmeno loro sapevano cosa fossero, se tripolini o della Cirenaica o tripolini o tribù dell’interno.
    Dopo quasi 70 anni che è terminata la seconda guerra mondiale ci voleva Berlusconi con gli ex fascisti insieme a lui al governo (Fini etc), a chiedere perdono della guerra italo-turca e del “trafugamento” della Venere di Cirene.
    Credo non servano parole di fronte a questi misfatti. Non potremo nemmeno denunciare Berlusconi, Fini e tutti coloro che hanno ceduto al ricatto, perchè questo è un volgare ricatto, da parte di un pirata che sequestra pescherecci e ci manda barconi di carne umana per destabilizzarci.
    Questo 30 agosto dovrebbe essere inciso a caratteri cubitali e ricordato ogni giorno, come il famoso DELENDA CARTHAGO, sino alla caduta di Berlusconi.
    E lo dice uno che lo ha votato.

  2. Mario Perfetti Dice:

    Il <> fatto dal Presidente del consiglio on. Berlusconi può essere considerato un altro tassello di quel mosaico che esprime la crisi di identità nazionale e la mancanza di cultura che caratterizza la classe politica, adusa peraltro a strumentalizzare la storia ai propri fini. Quel che, forse, è peggio è l’assoluta mancanza di reazioni a queste <>: prima la stele di Axum, poi la Venere di Cirene.

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